sabato 11 ottobre 2014

Il pallore del successo


Quando eravamo "giovani" noi, eravamo messi in coda per entrare nelle "stanze dei bottoni", adesso è vero, capita più spesso di vedere "giovani" nei posti contano. Ma se guardiamo con attenzione attraverso la luce che illumina questi giovani, scopriamo che nello sfondo nero, c'è sempre un uomo nero, vestito tutto di nero e con il volto coperto che li manovra come marionette.

Risultato, sono i "vecchi", sempre "più vecchi" che da dietro reggono il filo in questo modo augurandosi "l'eternità"!
Dice bene il regista Veronesi, questo non è un paese per giovani. Il nostro è un paese vecchio dove non si ha il coraggio di fare le rivoluzioni generazionali perchè i giovani non si coalizzano tra di loro, ma cedono alle lusinghe degli anziani che gli lanciano un osso. Così come cuccioli contenti di aver ricevuto la propria cena attraverso quell'osso, dimenticano che chi glielo ha lanciato si è già mangiato l'intero maiale e va in cerca del successivo, dandoti l'impressione che il massimo a cui tu puoi ambire è un osso.
Povera gioventù di successo pallida.

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