martedì 19 gennaio 2010
Piscina. Cosa fare per evitare che i problemi si ripresentino?
venerdì 8 gennaio 2010
Non è vero che la notte porta consiglio
Non è vero che la notte porta consiglio, molto spesso porta insonnia e preoccupazioni, tanto più se si è consapevoli di stare subendo delle ingiustizie. Nessuno ha voluto sentire la mia versione dei fatti e si sta dando spazio all'opinione di una persona mentalmente disturbata, al decisionismo pedante di una persona inesperta nominato per correre al capezzale in alternativa alla politica, ed a piccoli burocretini che nella loro corsa all'autoconservazione stanno arrecando più danno che altro. Sono stato spettatore nell'attesa che il buon senso di chi comanda la baracca, anche se attualmente distratto da una doppia sedia, potesse riportare la ragione nei fatti e dare giusta soddisfazione al sottoscritto, allineando un positivo parere comune all'esterno sul mio operato con un riconoscimento del ruolo all'interno svolto. Se ciò come sembra non dovesse arrivare, mi trovo costretto a dare incarico a coloro che da tempo posseggono le carte a riprova di quanto dico, di fare il loro dovere, tutelarmi e fare giustizia ed a quel punto, anche se per me sarà troppo tardi, rimarrà postuma la soddisfazione, che chi si è macchiato di questa grossa ingiustizia, paghi ed a questo punto, mi dispiace, a qualunque livello, ma non si metta a repentaglio una reputazione costruita con anni di sacrificio ed una forte tradizione familiare. Ora la notte o quel che resta di essa mi auguro che porti un pò di riposo.
giovedì 7 gennaio 2010
Sport “Minori”, ne vogliamo parlare?
“LA PISCINA, tra chiusure più o meno lunghe, è rimasta aperta appena sette mesi. Il Palasport, invece, è stato definitivamente abbandonato in quel di fondo Patti, a pochi metri da un altro simbolo del degrado palermitano, il Diamante, e poco distante da quel velodromo sulle cui ceneri dovrebbe sorgere il nuovo stadio di Zamparini. E mentre si attendono ancora gli interventi di manutenzione straordinaria per le palestre di Borgo Nuovo, Brancaccio, Borgo Ulivia e Sperone, ad oggi sono rimasti solo il PalaOreto, il PalaUditore e lo stadio delle Palme, pur con tutti i loro problemi, a garantire una certa continuità alle società che vi fanno riferimento. È questa l' impietosa fotografia dell' impiantistica sportiva che ci ha lasciato il 2009. I cumuli di rifiuti che hanno invaso la città ne hanno un po' nascosto lo scandaloso sfacelo. Ma basta ricordare i 15 milioni spesi per Palasport e Diamante e i circa 10 investiti sul velodromo per rendersi conto del grande patrimonio disperso. In questo marasma, una delle poche note positive riguarda la piscina di viale del Fante. Dopo una snervante serie di vicissitudini burocratiche e strutturali, a fine ottobre l' impianto è tornato a funzionare a regime. Ci sono voluti circa quattro mesi di lavori, ma alla fine le principali criticità sembrano essere state risolte: i guai ai sistemi termico, idraulico ed elettrico sono stati superati con un intervento costato intorno ai 200 mila euro, che è servito anche a ristrutturare alcune parti dell' edificio, dai bagni alle vasche. Resta irrisolto, però, il problema delle tribune, che non hanno ancora ottenuto l' agibilità per gli eventi pubblici: una questione che ha costretto più volte la Athlon, società della serie A della pallanuoto femminile, a trasferirsi fuori città per disputare i match casalinghi. …………..Per quanto superiori a quanto stanziato nell' ultimo anno per l' edilizia sportiva, le risorse trovate con i due bandi non potranno che risolvere una piccola parte dei problemi degli impianti. Solo per ristrutturare le quattro palestre comunali (Borgo Nuovo, Brancaccio, Borgo Uliviae Sperone), si stima che occorra una cifra complessiva superiore al milione di euro. Il caso più eclatante riguarda Borgo Ulivia, chiusa nel marzo del 2008 per sostituire il vecchio e malandato linoleum con un parquet nuovo di zecca. L' intervento, costato 100 mila euro, si sarebbe dovuto concludere entro qualche settimana, ma dopo pochi giorni dalla conclusione dei lavori, i listelli di legno si sono gonfiati per l' umidità, fino a sollevarsi da terra, rendendo impraticabile il campo: ad oggi, i battenti della palestra sono serrati e nessuno sa dire quando riapriranno. ………Sempre il 2010 dovrebbe essere l' anno dell' avvio dei lavori per il nuovo stadio voluto dal presidente Maurizio Zamparini. L' impianto dovrebbe sorgere al posto del velodromo, lo stadio creato per i mondiali di ciclismo, ma che oggi ospita football, calcio minore e rugby. E sono proprio i rappresentati di questi sport minori, che senza il "Paolo Borsellino" dovrebbero rivolgersi a privati o a comuni dell' hinterland con un notevole aggravio dei costi, i più critici nei confronti della demolizione di una struttura che, paradossalmente, ha riottenuto solo qualche settimana fa l' agibilità delle tribune, attesa da anni. Fabio Rubino, presidente del Palermo rugby, società della serie B della palla ovale, ha lanciato, insieme a un gruppo di imprenditori, la provocatoria richiesta di costruirsi uno stadio tutto suo, usufruendo di accordi e agevolazioni simili a quelli che pare verranno concessi a Zamparini. Si vedrà. Di sicuro, il progetto del patron rosanero sembra procedere rapidamente. (DARIO PRESTIGIACOMO - Repubblica — 03 gennaio 2010 pagina 18 sezione: PALERMO)
mercoledì 16 dicembre 2009
AVVIAMENTO ALL’ESERCIZIO DELLA PROFESSIONE DI INGEGNERE
SEMINARIO A CURA DELLA FACOLTA’ DI INGEGNERIA DELL’UNIVERSITA' DI PALERMO E DEGLI ORDINI DEGLI INGEGNERI DELLE PROVINCE DI PALERMO, AGRIGENTO E TRAPANI
17 – 18 Dicembre 2009
Aula del Consiglio della Facoltà di Ingegneria, Viale delle Scienze
Nell’ambito collaborazione tra la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Palermo e gli Ordini degli Ingegneri delle Province di Agrigento, Palermo e Trapani si è voluto, in occasione della II sessione 2009 degli esami di abilitazione all’esercizio della professione di ingegnere, organizzare un incontro informativo sui temi attinenti alla vita ed all’ordinamento professionale nonché ad aspetti normativi, procedurali e di responsabilità con i quali il professionista è spesso chiamato a confrontarsi, sia che vada ad operare nell’ambito della professione libera (in forma singola od associata) che della professione esercitata all’interno del sistema produttivo o della pubblica amministrazione.
Giovedì 17 dicembre 2009
Ore 11:40 – 13:20 Stralcio normativo sulla gestione delle opere pubbliche. Funzioni, compiti e responsabilità del RUP, del Progettista, del Direttore dei Lavori, del Direttore Operativo, dei Collaudatori - Relatori: Ing. Renzo Botindari, O.d.I. di Palermo e Ing. Accursio Pippo Oliveri, O.d.I. di Agrigento
domenica 13 dicembre 2009
Addio Enrico.......
Questo bruttissimo 2009, dal mio punto di vista, si è portato con se un'altra persona cara, Enrico Campo. L'Ing. campo che tuttio noi abbiamo imparato a volere bene, con quella sua aria di "non personaggio", quella impareggiabile disponibilità, il suo spirito di servizio per i colleghi, la sua modestia che lo hanno portato sempre a rifiutare poltrone prestigiose presso il nostro Ordine, lascerà un vuoto realmente incolmabile ...... e non sono solo parole di circostanza.
Ci confrontavamo tutti con lui, specialmente i più giovani, per avere un consiglio, un parere, una memoria da Enrico che è stato da sempre la "memoria storica per le parcelle". Avevo chiesto consiglio a Lui prima di ricandidarmi ed avevo apprezzato tanto le sue parole di incoraggiamento in quell'ultima chiacchierata fatta con calma in quel pomeriggio estivo, nel tragitto tra Carini e casa sua.
Enrico è una persona che ha dato tanto ai colleghi e mi mancherà profondamente. Enrico per chi ha frequentato l'Ordine ha rappresentato un riferimento ed oggi con la sua assenza, viene meno un pilastro di una istituzione della quale giorno dopo giorno dobbiamo dimostrare, noi che la rappresentiamo di esserne degni, prendendo esempio da colleghi come l'Ing. Campo.
Pace all'anima tua Enrico e che il Signore ti accolga in Paradiso, come meriti!
venerdì 11 dicembre 2009
Velodromo “Borsellino” Agibile fino al 31/12/10
Una ultima soddisfazione. Oggi ho ottenuto l'agibilità per pubblico spettacolo, per 5500 spettatori (tribuna coperta) per il Velodromo Borsellino, addirittura fino al 31 dicembre 2010. Grazie a tutti coloro che questa volta hanno remato nella mia stessa direzione! Per gli atleti che ne usufruiranno, consideratelo come il mio ultimo regalo .....
Maurizio Zamparini ha presentato a Raffaele Lombardo, il progetto del nuovo stadio allo Zen.
“Il presidente del Palermo, Maurizio Zamparini ha presentato oggi a palazzo d'Orleans al presidente della Regione, Raffaele Lombardo, il progetto del nuovo stadio che sorgerà allo Zen. “Abbiamo chiesto all'architetto Gino Zavanella - ha detto Zamparini - di progettare un stadio adatto alle esigenze di una città come Palermo, ma che sia a servizio di tutta la Regione. Non a caso si chiamerà Stadio della Sicilia. Avrà una capienza di 36.000 posti e il costo sarà a totale carico dei privati. …………..Sulle ceneri del Velodromo, che sara' demolito, nascera' il nuovo stadio di Palermo: lo 'Stadio della Sicilia', che prendera' il posto del Renzo Barbera. 'A gennaio - ha detto il patron - lo illustreremo alla stampa. Nel caso in cui l'Italia dovesse ospitare gli europei del 2016 quello di Palermo sara' uno degli stadi candidati'……….. Si parla di un investimento di almeno 150 milioni e due anni per la costruzione dell'opera. La struttura occupera' la parte centrale di una grande area dove sorgeranno anche tre campi di calcio, di cui due per gli allenamenti e uno per la scuola calcio, e una palestra. la capienza, come anticipato dal presidente Zamparini, sara' di circa 36 mila posti. Gli spettatori saranno distribuiti su due anelli, tutto al coperto con spalti retti molto vicini al campo per migliorare la visibilita'. ………….. lo stadio sara' aperto 365 giorni l'anno ed e' prevista una struttura limitrofa destinata a uffici, attivita' riabilitative, centro fitness e benessere e un ristorante panoramico aperto al pubblico e collegato con le passerelle alle principali zone delle tribune.” (Da Sicilia Informazioni)
giovedì 10 dicembre 2009
Un convegno sulla sicurezza sul luogo di lavoro a Palermo
Ogni anno in Sicilia avvengono 35.000 incidenti sul lavoro con più di 50 vittime. Un triste primato da arginare il più in fretta possibile innanzitutto attraverso la consapevolezza di lavoratori e datori di lavoro, ma anche con azioni e interventi mirati. Da questi presupposti nasce il convegno nazionale, organizzato dal Ciapi di Palermo, Sicurezza e salute nei luoghi di lavoro – primi esiti dell’applicazione del TU 81/2008 e scenari aperti, che si terrà nella Sala Gialla di Palazzo dei Normanni domani, giovedì 11, e venerdì 12 dicembre. Una due giorni fitta di interventi di addetti ai lavori e studiosi. Giovedì 11 dicembre è previsto un seminario di approfondimento sul tema TUSL e aspetti applicativi. Operatori a confronto. Dopo la registrazione dei partecipanti, prevista per le 15.30, e il saluto del presidente del Ciapi, Francesco Riggio, interverranno il Direttore dell’Arpa Sicilia, Sergio Marino, il Responsabile della prevenzione Inail Sicilia, Pietro La Spisa, Giuseppe Sferruzza, della Direzione regionale Ispesl Sicilia, Davide Ferrara, della Ispeme servizi & consulting e il Direttore generale dell’Ispettorato regionale Vigili del Fuoco Sicilia, Calogero Murgia. A seguire, ancora nel pomeriggio di giovedì, i lavori – coordinati da Loredana Curcurù, della Spresal Palermo Ausl 6 - prenderanno parte Domenico Stabile, dell’Usmaf Palermo, Giuseppe Ricceri, dell’Usmaf Catania, Renzo Botindari, dell’Assessorato allo Sport e impianti sportivi del Comune di Palermo e Filippo Buscemi, dell’Ipsema Sicilia. Nel corso del pomeriggio sono, inoltre, previste le comunicazioni del rappresentati degli Enti Locali e dei rappresentanti delle Organizzazioni sindacali e datoriali. La seconda giornata del convegno, prevista per venerdì 12 dicembre a partire dalle 9 ancora alla Sala Gialla di Palazzo dei Normanni, sarà incentrata sul tema Primi esiti dell’applicazione del TU 81/08 e scenari aperti. I lavori - coordinati dal condirettore de Il Foglio, Giuseppe Sottile - prevedono i saluti del Presidente dell’Ars, Francesco Cascio, del Presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo, del Direttore generale dell’Agenzia regionale per l’impiego, Gaspare Carlo Lo Nigro, del Dirigente generale del Dipartimento Lavoro, Giovanni Bologna e della Dirigente Generale del dipartimento Formazione professionale e Pubblica istruzione, Patrizia Monterosso. Il convegno entrerà poi nel vivo con gli interventi di Alfredo Terrasi, ricercatore in Diritto internazionale presso il Dipartimento di Diritto Pubblico, facoltà di Giurisprudenza di Palermo, del Direttore regionale Inail Sicilia, Carlo D’amato, del direttore Regionale Inps Sicilia, Filippo La Commare, dell’Amministratore unico dell’Ergon Ambiente Lavoro, Federico Giacco e di Antonio La Spina, Ordinario del Dipartimento di Scienze Sociali dell’Università di Palermo. L’ultima parte del convegno interesserà, invece, un forum su Comunicare la sicurezza con i giornalisti nazionali: Nino Sunseri, Caporedattore Economia di Libero, Vincenzo Morgante, direttore Rai Sicilia, Felice Cavallaro, giornalista del Corriere della Sera, Carmelo Abbate, caposervizio di Panorama. Al forum prenderanno la parola il Presidente della V Commissione lavoro dell’Ars, Fausto Fagone, l’Assessore regionale del Territorio e Ambiente, Giuseppe Sorbello, l’Assessore regionale all’Industria, Pippo Gianni, l’Assessore regionale alla Cooperazione, commercio, artigianato e pesca, Luigi Gentile, l’Assessore regionale ai Lavori Pubblici, Roberto Di Mauro, l’Assessore regionale alla Sanità, Massimo Russo, l’Assessore regionale al Lavoro, Carmelo Incardona.
http://www.siciliaonline.it/index.php?option=com_content&task=view&id=115367&Itemid=2
venerdì 4 dicembre 2009
Si sbaracca........
Da quando sono in questa organizzazione, ho messo a disposione la mia creatività, il mio entusiasmo e la mia capacità organizzativa. Ho creato dei piani organici che dessero un ruolo ad ogni unità produttiva e parlasse di organizzazione delle risorse umane, tutti concetti acquisiti nella vita professionale precedente, nel privato, nella libera professione e nella formazione. Ognuno di queste iniziative, costosissime nel mondo del lavoro privato, ma regalate alla pubblica amministrazione dal sottoscritto hanno finito per esser cestinate da una dirigenza, purtroppo giovane ed inesperta, autoreferenziata che ha sempre boicottato il mio lavoro, facendomi lavorare da solo e non permettendo mai la formazione di una squadra tecnica con gente da me richiesta. Sono l'unico nella mia amm.ne. Le uniche risorse umane concesse sono state quelle a loro parere improduttive, lavative, con un secondo lavoro, i partime, gli anziani demotivati dal quale non si cava un ragno dal buco e con loro sommo dispiacere, il mio entusiasmo è riuscito a rendere produttivi con le dovute proporzioni anche loro. A questo punto, mi sono stati negati i mezzi, ed anche in questo caso siamo riusciti a venirne fuori, utilizzando i propri mezzi ed i propri soldi. Allora non rimaneva che tentare di distruggermi personalmente, facendomi capire che non c'è spazio per me in questa organizzazione. Io sono un tipo pericoloso, ho troppe idee e sono un concorrente scomodo ed il mediocre sta attento a che il concorrente valido, non abbia spazi. Ma purtroppo la qualità e come il sangue che vuole uscire, e viene sempre fuori, ma prima che questo progetto di questa classe mediocre vada in porto, sono io che scelgo di abbandonare, convinto che questa organizzazione in quelle mani non farà molta strada. Siamo sull'orlo del baratro e nessuno pensa che sia possibile, visto che il mio apporto non è gradito ......
martedì 1 dicembre 2009
Cosa succede in piscina?
Chi sa perchè, da qualche tempo nessuno mi chiede niente? Tante cose strane accadono, tante cose che saranno da spunto un domani per chi vorrà capire. Ad oggi, un atteggiamento scriteriato e veloce da parte di chi non ha alcuna competenza e mi auguro alcun interesse, hanno di fatto, creando tanto polverone, attirato attenzioni negative e rallentato ciò che con professionalità e competenza si sarebbe potuto già raggiungere senza inacerbire gli animi. Risultato, tante inutili pressioni ed ad oggi, la piscina comunale non ha alcuna agibilità, poichè l'autorizzazione ad aprire gli spalti ad un massimo di cento persone, inservienti ed addetti ai lavori compresi e fino al 31 gennaio, non ha alcun significato. Se si dovessero rispettare le normative nazionali, anche in questa enclave palermitana, cento persone, non avrebbero necessità di alcuna autorizzazione, visto che di fatto rappresentano il numero degli accompagnatori e tecnici al seguito delle squadre. Ma ciò, non è più il problema del sottoscritto, il comitato ha vinto, toccherà a qualche altro un domani ristabilire i termini della verità, oggi bisogna prendere atto che .......